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Val Tartano
Ponte nel Cielo
Val Lunga

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Valtellina, da Morbegno una salita in Val Tartano, una visita al Ponte Nel Cielo e poi alla Val Lunga

 
Val Tartano - Campo "Il Ponte Nel Cielo "



Valle Lunga - Ponte Nel Cielo - Valle Corta





Lunghezza
Diff.
Dislivello
Fondo
Percorso
Pend. med./max.
Panoramico
Fontanelle
Punti ristoro
mio Voto
55 km
a/r
1361m
Asf/Sterr
Cicl/Strad
6,3% - 17%
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IL PERCORSO

Partendo da Morbegno ci si immette nella ciclopedonale "Sentiero Valtellina", si supera Desco seguendo il tracciato sterrato per poi scendere all'altezza del ponte sul fiume Adda. Da lì ci si immette sulla statale in direzione Morbegno e superata la prima rotatoria alla successiva si prende la direzione per Val Tartano salendo a Campo dove si trova Il Ponte Nel Cielo. Proseguendo oltre si arriva a Tartano e tenendo la sx della valle si arriva sempre salendo a Sant'Antonio, ultima frazione della Val Lunga. In totale sono circa 18 km di salita con pendenze regolari, salvo qualche breve strappo.

Nota: Questo sarebbe il percorso ufficiale, ma come abbiamo verificato strada facendo, una frana dopo Desco ha interrotto il tracciato per cui occorre fare una variante spiegata nel report.



 


Si parte da Morbegno e quello che serve è immettersi in un punto della ciclopedonale "Sentiero Valtellina"


Noi ci siamo immessi in fondo a Via dei Foss. Nulla vieta di inserirvi dove vi è più comodo.

Questo tratto del Sentiero Valtellina affianca l'argine sx del fiume Adda e prosegue in direzione di Paniga per 2,3 km

Da poco tempo a questa parte sono stati aggiunti dei distributori di acqua fresca lungo il Sentiero Valtellina, il distributore è il parallelepipedo che si vede a sx.




In prossimità di Paniga questo punto diventa cruciale e spiego il perchè:

La mia intenzione era di seguire il tracciato del Sentiero Valtellina sino allo sbocco sulla statale poco dopo il ponte sul fiume Adda.

Le cose però sono andate in modo differente e più avanti scoprirete il perchè.

In questo punto si interrompe il Sentiero Valtellina ed occorre passare sul ponte sull'Adda che si trova a sx, dove provengono i veicoli nella foto.

 

L'attraversamento del ponte è regolato da semafori per un traffico a senso unico alternato.

Subito al termine del ponte a dx riprende il Sentiero Valtellina.

La montagna che si vede sullo sfondo è il Culmine di Dazio 916 m s.l.m. L'ho citato perchè in passato, con un altro report che passava dietro questo monte, alla fine scendendo in Val Masino e poi in Valtellina siamo poi risaliti in Val Tartano stessa meta di questo report.



Dopo circa 600 m fra orti e campi si interrompe di nuovo il Sentiero Valtellina, non prima di offrire di nuovo un distributore di acqua.


L'acqua è fornita in tre tipologie: Frizzante e fredda, Liscia a temperatura ambiente e Liscia Fredda.

Essendo partiti da pochi km non abbiamo fatto in tempo a testare questa novità introdotta da poco sul tracciato.


Come è scritto nel cartello precedente; ci si immette in una tratta a traffico promiscuo su viabilità ordinaria

La strada è in salita e arriva a Desco. Sulla dx si può vedere la "colata" di massi che scende dalla Val Tartano che si vede incuneata fra le montagne.

Il viadotto che vi passa vicino è la strada statale della Valtellina e da là sopra si ha una visione ravvicinata dei grossi massi che compongono questo letto naturale




La strada finisce qui e prosegue su sentiero ma come ben si vede è sbarrata con divieto d'accesso e cartello di pericolo frane

Oramai si era arrivati in cima e siamo andati a curiosare


Davanti a noi altri cicloturisti anche loro a verificare cosa fosse successo ...

 

Il cartello precedente di Pericolo Frane in effetti era riduttivo! Di fatto è franata la montagna con un fronte largo almeno 20 m su un punto molto scosceso.

Tentare di superare la frana sarebbe già molto rischioso anche solamente a piedi, figuriamoci con bici a seguito si rotolerebbe direttamente nel fiume!

Bastavano 850 m per raggiungere la statale, peccato, occorre fare dietro front sino a Paniga


Dopo aver superato il ponte di Paniga ed essere arrivato di nuovo dove all'andata si interrompeva il Sentiero Valtellina, mi sono fidato delle indicazioni di un passante per arrivare a prendere la statale.

Solo che le indicazioni si sono rivelate in parte sbagliate: Ovvero la statale l'abbiamo raggiunta ma praticamente eravamo di nuovo a Morbegno!

In pratica invece di proseguire sulla strada a sx che si vede in foto avremmo dovuto prendere quella a dx che ci avrebbe portati ad un sottopasso per poi risalire ed immetterci sulla statale!

Morale della favola, non penso che a breve faranno un ripristino del sentiero dove è franato, per questo motivo ho modificato il tracciato e giunti qui prendete il sottopasso e proseguite sulla statale.


Dovrete percorrere 2,3 km di statale, che per fortuna ora ha un traffico molto ridotto per il fatto che è stato aperto il bypass in galleria che sbocca a poca distanza da questa rotatoria. Qui si seguirà la direzione per la Val Tartano

Iniziando la salita al primo tornante mi sono fermato davanti a questo cartello che indica un percorso ciclopedonale alternativo a questo su strada provinciale.

Nel report fatto in passato abbiamo tentato questo percorso, e se non avete letto il report, vi dico subito di lasciar perdere, il motivo è spiegato nel report.

Intanto che la strada sale offre alcune panoramiche sulla Valtellina e verso Morbegno, ma anche nel centro della foto alla frana che ci ha fatto desistere di proseguire sul Sentiero Valtellina.


A sx Desco e a dx la frana e come si vede non è cosa da poco!

 

Salendo più in alto si ha tutta la visuale sino alla foce del Fiume Adda nel Lago di Como.

La signora appare soddisfatta dai panorami un po' meno per il traffico che trattandosi di una zona turistica e finito il look-down aveva comunque una giustificazione.

Finalmente arrivati in vista dell'ormai famoso "Ponte Nel Cielo" sospeso nel vuoto della Val Tartano

Dando uno sguardo a valle si riesce a vedere lo sbocco del fiume Adda nel Lago di Como.

Se si osserva la cima della montagna più o meno in centro alla foto, dietro di essa si trova il Passo San Jorio vedi report

Se invece si dà uno sguardo in alto a sx della valle si potrà vedere la cima del Monte Legnone e in baso a dx quella del Legnoncino vedi report

Arrivati a Campo dove è situato il Ponte nel Cielo abbiamo fatto rifornimento idrico. A fianco del cimitero trovate due belle fontane con acqua fresca.

Visto l'afflusso di persone sul ponte e l'orario, abbiamo preferito proseguire con calma verso Tartano fissando lì il momento per il pranzo, Nel primo pomeriggio saremmo scesi per visitare il ponte sospeso nel cielo.

Infatti raggiunto Tartano ci siamo meritati un buon pranzo con vista sulla Val Corta

Basta affacciarsi alla finestra della sala da pranzo per avere questa bella visuale sulla Val Corta. Mi sono ripromesso di farci un giro quando capiterà la giusta occasione.

Questa è in pratica la confluenza della Val Corta con la Val Lunga che si trova a sx


Dopo il buon pranzo abbiamo deciso di proseguire verso la frazione di Sant'Antonio che si trova in fondo alla Val Lunga.

Infatti Tartano si trova nel punto in cui confluiscono le due Valli quella Lunga e quella Corta per poi unirsi nella Val Tartano

 

Via si riparte, ci hanno detto che la Val Lunga merita una visita ....

... e si va a vederla! Sulla dx i cartelli e il bivio stradale fra le due valli

Direi che l'inizio non è male, nell'imbocco della valle la vegetazione è lussureggiante


Proseguendo la valle si fa più ampia...

 

... lasciando vedere alcune baite sparse sui pendii della valle


Si passa da qualche località di cui nemmeno conosco il nome

 

Val la pena soffermarsi per uno scatto

Troverete anche un breve passaggio in galleria para valanghe

 

Qui la strada si fa sterrata ma resta abbastanza ampia, a fianco è il corso del torrente Tartano

Siamo quasi arrivati a destinazione, a sx si vedono le ultime baite di Sant'Antonio


Si fa dietro front ci accontentiamo di vedere le baite dal basso. Fra quelle c'è anche la baita del Rifugio "Il Pirata" nel caso vi dovesse servire.

A questo bivio a dx la strada si allunga ed è più dolce e porta alle baite e poi proseguendo verso Sant'Antonio.

A sx si trova la salita cementata più ripida e breve che porta sempre alle stesse baite a dx e a sx a Sant'Antonio.

Girando le bici e iniziando la discesa in alto si vede la frazione di Sant'Antonio che si trova più a valle rispetto alle ultime baite solo che per arrivare a Sant'Antonio si deve per forza arrivare alle ultime baite per prendere la strada che vi sale.

Il rientro a Tartano fa scorrere la mente indietro nel tempo nel lontano Luglio 1987 quando un violento nubifragio seguito da smottamenti frane e alluvione causò 21 vittime fra i residenti e i villeggianti.

Scendendo verso Campo la valle offre una vista sulle cime che segnano il confine Italo-Svizzero, al di là delle cime si trova la Val Bregaglia

Il rumore delle pale di un elicottero mi ha fatto sollevare la testa per cercarlo nel cielo e la sorpresa è stata di vedere agganciato un Quad sotto di esso, solo che poco dopo lo ha sganciato a Tartano ritornando vuoto. Qualche minuto dopo è riapparso volando verso Morbegno solo che aveva la barella immagino con un ferito a bordo.

Non è la prima volta che succede di escursionisti con questi mezzi che si inoltrano in sentieri tecnici pensando di poter andare ovunque per poi ribaltarsi su qualche ripido pendio facendosi anche del male tanto da coinvolgere i soccorsi.

In vista della frazione Campo; la prospettiva del ponte verso valle e verso l'inizio della Valtellina

Ultime curve verso Campo e appare un nuovo panorama sui monti della Val Mello e qui occorre dare altri link per due report:

Il primo che riguarda la montagna più bassa in centro alla foto sulla cui cresta si trova l'Alpe Granda e l'omonimo rifugio a quota 1683 m che trovate in questo report

Il secondo link è per la valle che si trova dietro l'Alpe Granda che sale alla Predarossa


Ed eccolo qui il famoso "Ponte Nel Cielo". Posteggiate le bici si prosegue a piedi, ora possiamo provare l'ebbrezza di essere sospesi nel vuoto

Lo sbarramento sul Tartano forma un'invaso artificiale visibile dal ponte. Questa è la vista verso Tartano e la diga Colombera

Io il ponte l'avevo già visto in un report precedente, lei no, per cui ecco i'occasione per farlo.

La panoramica verso Campo e a dx sullo sfondo delle nuvole la cima del Monte Disgrazia

Ecco i cavi che reggono il ponte. Ora a dx il Monte Disgrazia si vede meglio.

Una volta attraversato il ponte, parte un sentiero che conduce alla frazione soprastante di Frasnino

 

Lungo il sentiero all'ombra troverete anche alcuni panelli illustrativi della fasi di realizzazione del ponte ed alcune foto

Sul sentiero verso Frasnino si trova anche un ristoro con vista panoramica.

Frasnino: anche i loro abitanti con questo ponte hanno ridotto il percorso dà e verso Campo

E' ora di far rientro al campo base di Morbegno per un nuovo report per il giorno dopo

TRACCIA GPX


CONCLUSIONE

Il ritorno in Val Tartano con l'aggiunta della visone della Val Lunga e il passaggio sul Ponte nel Cielo completa il precedente report

  

  

 

 

buone pedalate a tutti, Outside

Un foto racconto di Cadore designer © 2020
pagina creata: 10-08-2020
ultimo aggiornamento: 11-08-2020
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