Lombardia in bici

da Sorico
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a Val Bodengo
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Ci sono Valli che possono più o meno piacere, la Val Bodengo per me appartiene all'ultima categoria. Una valle alle volte aspra e selvaggia che sa offrire angoli ancora intatti e dove l'acqua e le rocce assumono un ruolo fondamentale

 

 
Val Bodengo la località Corte Terza a 1190m s.l.m.



Riserva Naturale di Pian di Spagna, Bodengo, La via dei Crotti a Bodengo


Lunghezza
Diff.
Dislivello
Fondo
Percorso
Pend. med./max.
Panoramico
Fontanelle
Punti ristoro
mio Voto
74km
1134m
asfalt/sterr
ciclab/strad
2,7% - 15%
✩✩✩✩✩
✩✩✩✩✩

✩✩✩✩✩

 

 

 

 


Essenziali le immagini di Google Earth che permettono di inquadrare meglio dove si snoda il percorso. In questo caso si toccano due laghi e ci si inoltra nel cuore delle montagne. Ci troviamo nella Valchiavenna.




Un percorso di 74 km di cui 15,5 in salita. Il tratto più impegnativo sono i primi 5,5km di salita al 9% con punte al 13%, poi il resto é in media al 5%




La mappa del tracciato tratta da TrailRunner, si parte da Sorico in ciclabile, si attraversa la riserva del Pian di Spagna su sterrato e si riprende la ciclabile a Dubino sino a Gordona per poi salire in Val Bodengo, su una strada consortile a traffico regolamentato.




IL PERCORSO

Sono 21 km di trasferimento su ciclabile e altri 16 di salita su strada a traffico limitato di cui gli ultimi 4,2km su sterrato carrabile



Come arrivarci

Il punto di partenza è Sorico, sull'estremo nord del lago di Como, raggiungibile sia dalla sponda Lecchese o da quella Comasca.

Distanze

Da Milano: 102km, da Lecco 46km, 75km da Como.

Dove parcheggiare

Provenendo da Colico, al bivio prima del ponte del Passo, svoltare a dx. c'è un parcheggio con area da picnic sulla sx a qualche decina di metri. Per chi invece volesse fermarsi in campeggio, sempre a Sorico segnalo il Camping La Riva



La riserva Naturale del Pian di Spagna


Essendo il tratto del percorso ciclabile, da Sorico a Gordona, già ampiamente trattato in questo report, qui mi limito a riportare la variante che vi farà evitare un tratto non coperto da ciclabile da Via Poncetta dopo il Ponte del Passo, sino alla stazione di Dubino.

Infatti quando si prenderà la ciclabile dal Ponte del Passo in direzione Dubino, questa terminerà all'intersezione di via Poncetta.

Per cui basta svoltare a sx in via Poncetta e subito dopo svoltare a dx prendendo la strada sterrata che attraversando parte della Riserva Naturale del Pian di Spagna sbucherà sulla strada nei pressi di Dubino.

Da quel punto basta seguire le indicazioni che ho fornito nel report citato sopra della Valchiavenna.

Nella foto sopra è riportata l'inizio della strada sterrata in via Poncetta. In tutto, lo sterrato è 1700m




Un primo tratto dello sterrato va verso est per poi curvare a sx verso nord, come qui. E' primo mattino e le luci creano ombre allungate mentre la foschia s'alza dalle cime dei monti scoprendone le cime, le une dietro alle altre


Mi fa compagnia Debora, la giovane inviata di bellitaliainbici. Quando giungerete a questo bivio, svoltate alla dx di Debora


In centro alla foto si scorge il treno fermo alla stazione di Dubino. Sullo sfondo la cima del Legnone libera dalle nubi che spesso l'avvolgono.


Da questo lato della valle di primo mattino si è sempre in ombra. La temperatura è fresca ma sono previste punte di 38°C a causa della bolla Africana.

Questo é il punto in cui ci si immette nella strada a viabilità ordinaria, solo che essendo una strada secondaria il traffico è pressoché assente.

Da qui si prosegue sino ad incontrare il passaggio a livello, non attraversatelo ma svoltate a sx, lì inizia la ciclabile che arriva sino a Chiavenna e poi prosegue ancora sino alla frontiera Svizzera verso il Passo del Maloja.
Naturalmente memorizzate questo punto per quando sarete sulla strada del ritorno! I cartelli vi aiuteranno



Da qui si sale in Val Bodengo


Per voi che starete leggendo il report della Valchiavenna, giunti alla descrizione di Gordona, potete ritornare su questo report.

Qui abbiamo fatto sosta per procurarci dei panini con della bresaola e dell'ottimo formaggio




A Gordona basta proseguire verso Chiavenna per poi trovare il cartello che indica la Val Bodengo. Da qui per circa 5,5km occorre impegnarsi, le pendenze fra il 9 e il 13% sono continue!




Di bello lungo questo tratto in salita sono l'ombra dei boschi e le numerose fontanelle d'acqua fresca, una manna per i ciclisti e gli Zaino in spalla!



Debora sale senza problemi, io un po' meno visto che ci sono quasi 20kg di differenza fra masse corporee e scorte tecniche di viveri ed altro e si sa in montagna più si è leggeri e meglio si sale!




Niente affatto male salire all'ombra tanto più che il caldo incomincia a farsi sentire.

Non è che ero ubriaco! semplicemente catena e cambio non andavano d'accordo e non riuscivo ad inserire il secondo rapporto che era quello che avrei usato prevalentemente in questa salita. Del resto, dopo 3200km e 51.000 m di dislivello superati la catena si é allungata non poco ed ha alzato bandiera bianca! Forse è ora di cambiarla!



Uscendo dal bosco iniziano i tratti panoramici, la vetta a sx dovrebbe essere ll Pizzo di Prata 2727m


Eh sì, fa già caldo, e sto sudando!


La prima fatica é stata fatta e ora un piccolo premio. Si apre un balcone sulla Valchiavenna: sotto, Gordona e in fondo Chiavenna




Gordona, il punto di partenza della salita




Dietro il punto panoramico, un bar trattoria




Accanto al punto panoramico, un monumento ai caduti a strapiombo sulla Valchiavenna



Proseguiamo e a poca distanza troviamo una deliziosa casetta in pietra, tanto da sembrare irreale


Di fronte alla casetta la solita fontana d'acqua, c'era anche un'anguria in fresca, ma purtroppo non era stata messsa per noi!

I signori nella foto, interrogati sul percorso, ci hanno riferito che da questo punto in poi le pendenze sarebbero state meno ripide.




Proseguendo, la strada passa dietro la montagna e si apre su una valle, con il nuovo ponte che permette di passare sull'altro versante.




Guardando indietro, si ha la vista su un altro versante della valle in sostanza la valle forma una specie di Y



In centro alla foto si apre la Val Bodengo, sulla radura a sx si vede la frazione di Bedolina




La Val Bodengo è nota per il Canyoning, ecco una delle tante pozze color smeraldo. Sullo sfondo si intravede il vecchio ponte in pietra.




Il colore smeraldo delle pozze, con la calura presente, invita a fare un bel bagno!




Il vecchio ponte in pietra che anni addietro permetteva il passaggio verso la Val Bodengo




Entriamo nella Val Bodengo, la strada e intagliata nella roccia e questi tratti sono vietati al transito in caso di precipitazioni notevoli, per il rischio frane



Debora rispolvera qualche nozione di Geologia. Avrà capito come si sarà formata questa roccia?




Se si guarda indietro si vede la strada che sale sull'altro lato della valle prima di affrontare il ponte



Dal fondo della valle sino alle vette! Il torrente Boggia ha scavato nelle rocce creando un profondo Canyon formando in questo punto una ampia curva a forma di "U"




Questa è la frazione che si vede nella foto sopra




La strada che passa nella roccia é stretta e richiede il senso unico alternato



Come si può vedere la strada é scolpita nella roccia




Sotto, a precipizio in fondo al Canyon, le pozze d'acqua color smeraldo. Forse si capisce perché molta gente viene sin quassù per praticare il Canyoning




Arriviamo alla frazione di Bruciata


Ci spostiamo su un ponte che attraversa la valle e come si può vedere la vegetazione é ovunque rigogliosa




Riprendiamo la strada della valle e sopra di noi appare una casa con una estesa infiorata di gerani




Proseguendo si arriva a Prato Pinceé, un piccolo nucleo di case





Un'altra graziosa fontana, con legno intagliato e scolpito




Molte baite sono state riadattate e rimodernate mantenendo comunque la loro estetica originale.




Una delle tante pozze che poi si trasforma in piscina, ecco un video





Altre vecchie baite ancora originali



Grossi massi al lato della strada a contenere il terreno. iI versante é molto ripido per cui le piogge violente potrebbero portare detriti sulla strada




In controluce, dall'altra parte del torrente vediamo una sequela di piccole casette all'ombra dei pini. Scopriremo poi che si tratta dei "Crotti", tipiche costruzioni della Valchiavenna.




In base ai km fatti e al GPS dovremmo essere vicini a Bodengo




In fatti si arriva a Bodengo ed il cartello appeso é inequivocabile, peccato che siamo arrivati con un giorno di ritardo, il giorno prima c'era la sagra!




Bodengo, al di là del torrente si vedono ancora i tendoni della sagra della sera prima.




I soliti gerani che abbelliscono e danno il tocco montano alle abitazioni




Una sfilata di fiori colorati lungo la strada




Queste sono decisamente abitazioni originali, salvo gli infissi sostituiti con dei nuovi.





La chiesa e le vecchie baite



Ritratto di Bodengo al completo, un minuscolo nucleo di vecchie baite a cui nel tempo se ne sono aggiunte di nuove, presumo come residenze estive.




Attraversato il ponte esploriamo la zona oltre il torrente, la via dei Crotti. Qui si é esposti a nord per cui il sole ci batte ben poco. Debora fa il pieno di carburante, preziosa, buona e fresca acqua.



I Crotti sono costruiti a ridosso della montagna aggrappati o inseriti fra le rocce, ricoperti da folta vegetazione e quasi sempre esposti a Nord e quindi sempre all'ombra.




Un camino all'aperto che probabilmente servirà alle feste locali oppure agli stessi crotti per cucinare, qui c'erano ancora le braci accese!





La scritta tradotta dice: L'ho fatto io. Ogni Crotto dispone all'esterno di tavole e panche, questo per consumare in loco i contenuti del Crotto, dove sono conservati preziosi vini, formaggi e salumi




Decisamente una usanza da buongustai, dal produttore al consumatore direttamente in loco.





Vederli in loco sembrano le case degli elfi, ovviamente non ci vive nessuno sono solo dei depositi a bassa temperatura, un po' come dei frigoriferi naturali. I proprietari interpellati dicono che ciò che è conservato al loro interno assume un gusto da favola!



La vista su Bodengo dalla via dei Crotti




E' pieno giorno ma c'é accesa la luce, qui c'è sempre ombra. Ogni Crotto riporta la data di costruzione




L'acqua che sgorga dalla roccia! ma c'è il segreto, anche perché poco più in là sgorga dalla roccia, vino e birra! Ci fermiamo per gustarci i nostri panini al fresco, visto il caldo!



Terminata la pausa pranzo, riprendiamo il percorso verso Corte Terza. Anche qui ormai le case sono diventate seconde case di vacanza.




Una valle che si apre di fronte a Bodengo




Lasciamo le ultime case di Bodengo




Ora si va alla Corte Terza!

SECONDA PARTE


CONCLUSIONE

Fin qui questa prima parte mette in mostra gli aspetti della Val Bodengo e le sorprese che ci ha riservato sono state molto piacevoli!

 

 

buone pedalate a tutti, Outside

 

 

Un foto racconto di Cadore designer © 2012
pagina creata: 20-08-2012
ultimo aggiornamento: 13-08-2015
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