Lombardia in bici

Valtellina
Da Morbegno
a Val di Tartano
passando da Cevo
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Questa è la seconda parte del report precedente che da Morbegno arrivava a Cevo passando da Cadelpicco.
Con questo report invece di far ritorno a Morbegno si fa una deviazione per salire nella Val di Tartano.

Arrivo a Tartano nella omonima valle

 
Campo frazione di Tartano - Ponte nel cielo a Campo - Tartano

Lunghezza
Diff.
Dislivello
Fondo
Percorso
Pend. med./max.
Panoramico
Fontanelle
Punti ristoro
mio Voto
60 km
1657 m
Asfalto
Stradale
6%- 12%
✩✩✩✩
✩✩
✩✩✩
✩✩✩✩✩



 


La Mappa di Google Earth

La mappa illustra il tracciato integrale fatto a partire da Morbegno che viene trattato in questo report.





L'altimetria del percorso: In questo report viene riportato il tracciato completo con il primo GPM passando da Cadelpicco e il successivo a Tartano





Come arrivarci

Arrivando dalla superstrada da Lecco, Morbegno è facilmente raggiungibile.

Il percorso

Da Morbegno ci si dirige verso il Ponte di Ganda sul fiume Adda. Superato questo si sale verso San Bello per poi dirigersi verso Dazio e ancora verso Cadelsasso e Cadelpicco il primo GPM del giro. A seguire bellissima discesa verso Cevo e il Ponte del Baffo in Val Masino. Da li si svolta a dx in discesa verso Andenno sino ad intercettare la strada statale. Dopo circa 1km alla nuova rotatoria, in cui si immette l'uscita della nuova galleria di Morbegno, si prenderà la direzione per la Val di Tartano. Raggiunto Tartano si farà ritorno a Morbegno, passando da Talamona e su strade secondarie.

Fondo stradale

Tutto asfalto in buono stato.

  Bici consigliata

Per le salite meglio una bici con rapporti adeguati e buoni freni per le successive veloci discese



Come scritto sopra questa è la prosecuzione del precedente report per cui basta fare riferimento a quello per la parte mancante.


... Quindi arrivando dalla Val Masino ci siamo immessi nella strada statale verso Morbegno, percorrendola per circa 1,2 km.

Arrivati alla nuova rotatoria, costruita per collegare la nuova tangenziale in galleria di Morbegno, abbiamo preso la strada per la Val di Tartano.

Dopo 800m dal bivio per la Val di Tartano, al primo tornante abbiamo visto una edicola con tanto di tracciato alternativo riservato ai pedoni e ai ciclisti, per cui tentati ci siamo detti: Proviamo, al massimo si torna indietro!


Anche se non era nel nostro programma, visto che le nostre bici erano adatte alle mulattiere siamo andati in esplorazione

 

Un breve tratto asfaltato di 750m prosegue dal tornante fra rocce e bosco...

 

... sino ad arrivare alla Centrale Idroelettrica Pagani dopo di che il tracciato diventa carrabile, sentiero e mulattiera.



Alla fine del sentiero si sbuca su un'ampia sterrata sassosa e si prosegue in salita, accanto a quello che è il letto del torrente Tartano, sino a trovare una palina sul lato dx...


....palina che indica la prosecuzione della mulattiera, che già dai primi metri si rivelava impossibile da farsi in sella.

Per non rischiare di farmi male inutilmente, ho lasciato la bici e sono andato a piedi in avanscoperta per una cinquantina di metri, giusto per vedere come stavano le cose e valutare il da farsi.

Praticamente la Mulattiera adatta ad andare in bici come recitava il cartello, lo è se si ha abbastanza fisico per fare il mulo e caricarsi la bici in spalla!

Anzi, con gli stretti e ripidi tornantini fra la vegetazione si avrebbe avuto anche difficoltà nel portarsela a spalle urtando contro la vegetazione.


Francamente non ho idea di chi abbia avuto questa brillante idea di indicarla adatta alle bici!

A me è bastato questo breve tratto fatto a ritroso, dove rischiavo di scivolare sui sassi smossi, per decidere immediatamente di riprendere la normale strada asfaltata.

 

Ritornando sui nostri "passi" a sx il letto del Tartano verso valle e a dx il largo sterrato fatto per arrivare quassù.

Direi che qui i geologi hanno di che rimembrare ciò che hanno appreso sui banchi dell'università riguardanti il periodo della post-glaciazione.



Archiviata questa breve divagazione fuoristradistica da muli o caprette, abbiamo ripreso il più tranquillo nastro d'asfalto panoramico.
Qui Giordano era fermo osservando da dove poco prima eravamo discesi dalla Val Masino, che si trova in centro alla foto.


La caratteristica di questa strada che sale in Val di Tartano è quella di essere altamente panoramica e con un po' di tornanti da contare, giusto per ingannare il tempo mentre si sale!

Quando la vegetazione al lato della strada lascia spazio, si aprono ampi panorami


Panorami sulla Valtellina, con sotto Talamona e poi Morbegno e via via altri Comuni e frazioni sino al lago di Como. La cima che si vede a sx con un briciolo di neve è quella del Monte Legnone.

 

Il corso dell'Adda verso la sua foce nel lago di Como. Sullo sfondo le montagne che danno sul confine Svizzero.

A questo proposito come non citare
questo report dove da Dongo si sale al Passo del Giovo (situato in alto, poco a dx della cima in centro della foto) passando per il rifugio San Iorio.



Ma non ci sono solo viste panoramiche verso Ovest, anche in direzione Nord Ovest verso la Val Masino posso indicarvi due report accattivanti: Il primo vi porta in un luogo fantastico che si trova dietro la montagna che si vede a dx nella foto.

Il secondo vi porta proprio in cima alla montagna, sempre di dx, arrivando all'Alpe Granda


Ingrandendo la foto precedente, con la freccia indico l'Alpe Granda



Indubbiamente è una bella salita, con pendenze medie contenute attorno al 7,5%

Naturalmente non eravamo i soli ciclisti. Molti erano saliti di primo mattino e mentre noi oramai attardati stavamo ancora salendo, loro si dedicavano alla veloce discesa avendo già dato.

Inesorabilmente la strada sale, tornante dopo tornante...


... donando altre prospettive panoramiche.

 

Poi la strada si addentra di più nella valle...

 


... rivelando la vera Valle di Tartano

 
Sarà l'ultimo? ...

 

... Forse si forse no, ma aveva poca importanza ...

 

Eravamo arrivati in vista del Ponte nel cielo!

 

Questo di Campo in Tartano è l'ormai famoso ponte sospeso nella Valle di Tartano che mette in comunicazione i due versanti nella valle permettendo di fare dei giri di trekking.


Quale occasione migliore per vedere questo ponte in una simile bella giornata?


Dal tornante ecco la vista sulla Valtellina e se salirete sul ponte avrete la stessa visuale verso il lago di Como e la foce del fiume Adda

Sopra le nostre teste la frazione Campo di Tartano, c'è ancora da salire!

Lasciamo per il momento la vista sul ponte


Giunti a Campo ci stavamo dirigendo nel centro storico, ma avendo bisogno di acqua ci avevano detto che lungo la strada sopra l'avremmo trovata, per cui dietro front!


Superate le abitazioni del centro ....

 

.... ci siamo fermati in questa area belvedere con tanto di panche, tavolo e fontanella.


Una sosta era d'obbligo, come anche il rifornimento d'acqua alla fontanella


Da questo punto è possibile vedere, questa volta dall'alto, il Ponte nel cielo.

Inaugurato il 22 Settembre 2018, lungo 234m e sospeso per 140m sopra il torrente Tartano, collega Campo con la frazione di Frasnino.

Per non farci mancare niente eravamo in procinto di proseguire verso Tartano, non prima di salire in questo punto dove si trova un altro belvedere....


.... un belvedere che apre una finestra sulla Valtellina e sulle cime della Val Masino e ...

 

... ancora la già citata Alpe Granda

Lasciato Campo alle nostre spalle si prosegue verso Tartano

Nuovo cambio di prospettive per il Ponte nel cielo...


... mentre sullo sfondo si ha ancora la visuale sulla foce dell'Adda nel lago di Como e dietro le creste delle montagne del confine Italo/Svizzero.


S'incomincia ad intravedere Tartano, ora la valle si apre di più.

 

Dove si intravede Tartano, la valle si divide in due a sx prosegue la Val di Tartano e a dx la Valle Budria Corta

 

Guardando indietro in centro è la frazione Campo di Tartano che ora si trova a circa 200 m più in basso


L'ingresso a Tartano; ovunque si sentono scrosci di ruscelli che scendono nel torrente sottostante, come dire: qui l'acqua non manca.


Il cartello con la scritta cubitale parla chiaro; siamo a Tartano!

A sx l'edificio del Comune di Tartano


Sempre dallo stesso punto di vista della foto sopra, a dx si apre la Valle Budria Corta e a sx prosegue la Val di Tartano.


Meritata sosta caffè con fetta di torta per coronare il GPM della giornata dopo 38 km e 1652m di ascesa. Rimangono ancora 24 km per fare ritorno a Mobegno ma la maggior parte è in discesa!


Prima del rientro una sosta alla biglietteria del Ponte nel cielo, dove ci hanno informato che nelle giornate di Sabato e Domenica occorre acquistare il biglietto in prevendita online, mentre nei giorni feriali lo si può fare sul posto.


Traccia GPX


Conclusioni

Come avrete visto la prosecuzione del giro porta ad altri nuovi scenari ancor più belli, motivo in più se ne avete le forze di salire sin quassù.

 

 



buone pedalate a tutti, Outside

 

Un foto racconto di Cadore designer © 2019
pagina creata: 29-09-2019
ultimo aggiornamento: 4 -10-2019
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