Toscana in bici

da Albinia a Capalbio

Prima Parte

GR

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Un giro articolato che si compone di due parti: la prima partendo da Albinia verso l'interno della Maremma a Marsigliana, proseguendo poi verso Capalbio. La seconda parte scendendo da Capalbio verso il mare, affiancando il Lago di Burano per poi salire ad Ansedonia e in successione costeggiando la laguna meridionale di Orbetello e quella settentrionale. Si conclude il giro percorrendo il tombolo della Giannella verso Albinia, facendo così ritorno al punto di partenza.

 
Strada Panoramica dell'Argentario


Marsiliana - Capalbio - Capalbio borgo storico

Lunghezza
Diff.
Dislivello
Fondo
Percorso
Pend. med./max.
Panoramico
Fontanelle
Punti ristoro
mio Voto
34km
330m
Asfalto
Stradale
1%- 12%
✩✩✩✩✩
✩✩✩
✩✩✩✩✩

  

 

 

 


Il giro completo con la prima parte da Albinia a Capalbio e la seconda parte costeggiando il lago di Burano, Ansedonia le lagune di Orbetello e il tombolo della Giannella


Il profilo del tracciato per un dislivello complessivo di 330 m

 

IL PERCORSO

A partire dalla località Voltoncino si prosegue in ciclabile verso Albinia. Dopo averla attraversata si prende la strada della Marsiliana. Giunti alla Marsiliana alla rotatoria a dx si prosegue in direzione Capalbio.

Rifornimenti idrici

Nella piazza con giardino di fronte all'ingresso di Capalbio centro storico

Quale bici usare

Una bici con buon cambio

 

La traccia GPX

 



La Marsiliana e Capalbio

 

Ancora una volta la nostra base d'appoggio era quella scelta fra i numerosi campeggi situati sulla costa nella località Voltoncino, nei pressi di Albinia. La stessa anche per i report precedenti di Pitigliano , Pereta , Scansano , Panoramica dell'Argentario

Questi campeggi sono serviti da una ciclopedonale che arriva ad Albinia, punto quasi obbligato per chi si volesse dirigere dalla costa verso l'interno o verso l'Argentario.

Nella foto la ciclopedonale subito dopo aver attraversato il sottopasso della S.S.1 Aurelia che si vede sopra a sx.

  

Entrati in Albinia si prenderà la direzione verso la stazione ferroviaria attraversando il sottopasso ferroviario, dove all'uscita di quest'ultimo alla seconda rotatoria si prenderà a sx la strada della Marsiliana.

Dopo 16 km dalla partenza con lunghi rettilinei da percorrere si arriva in località Marsiliana che si vede nella foto in cima al poggio.

 

Tutte le volte che siamo passati di qua vedevamo sempre la torre in cima al poggio e questa volta abbiamo voluto salirci vicino.


Dopo la rotatoria si incontra il borgo inferiore della Marsiliana con accanto il viale di cipressi che in salita conduce al castello


La strada è bella ed attorniata dal verde lunga 1 km e con 50 m di dislivello da superare



Arrivati nella piazzetta con delle vecchie case poste sotto il castello, un cartello di divieto d'accesso per strada privata ci ha fatto fare dietro front. Niente visita al castello o meglio alla fattoria.



Dalla piazzetta un varco fra gli alberi permette una vista verso l'Argentario


Infatti se la giornata è tersa è possibile scorgere Porto Santo Stefano e dietro ad esso il profilo dell'Isola del Giglio


'

Scendendo, una vista sul borgo inferiore della Marsigliana sempre con lo sfondo del rilievo dell'Argentario

 

Giunti di nuovo alla rotatoria della Marsiliana abbiamo svoltato a sx, un GPS avrebbe detto: Prendere la terza a sx ! Dopo aver imboccato la strada per Capalbio ed essere usciti dal Borgo della Marsiliana, ci aspettava una bella strada con curve e saliscendi attorniata a tratti da: boschi, vitigni, oliveti e campi seminati.

Tutto un altro panorama rispetto alla strada della Marsiliana

Dopo il dilagare della moda delle balle di paglia rotonde, trovare classiche balle di paglia di forma cubica mi ha fatto ritornare indietro nel tempo, anche se a dire il vero queste non avevano la forma com'ero abituato a vedere dalle mie parti, da noi erano spesse circa la metà di queste. Un tempo le balle si spostavano a mano e non potevano di certo pesare come queste o ancor più come le odierne balle rotonde, che richiedono l'uso di sollevatori meccanici.


Una distesa di vigneti ci stava accompagnando simbolicamente verso Capalbio, che stando al cartello dedicato ai cicloescursionisti è indicato a 9 km di distanza da questo punto.

 

Essendo un percorso segnalato abbiamo incontrato alcuni ciclisti provenire in senso opposto al nostro, in questo caso erano due, allineati e coperti a succhiarsi la ruota come si suol dire in gergo ciclistico.

Dopo il muro di balle di paglia cubiche si è ritornati alle balle circolari!

Si è proseguito con altri lunghi filari di vite. ingentiliti da cespugli di fiori messi in testa ad ogni filare.

La bella strada dopo una discesa ha fatto scorgere all'orizzonte il poggio dove sorge Capalbio



Ecco Capalbio anche se preso in controluce; posto su un poggio a 217 m s.l.m. è il Comune più a sud della Toscana e a pochi km dal confine con il Lazio.



Lei si era fermata, sulla dx aveva visto un luccichio


Si trattava di un piccolo laghetto, immagino per scopi irrigui.


Dalla strada per Capalbio ai lati di essa dipartono strade che portano a tenute o fattorie. Questa era molto bella con i classici cipressi e cespugli di oleandro rosa in fiore a perdita d'occhio.


Dopo 32 km dalla partenza, il profilo di Capalbio incominciava a vedersi più da vicino


Me ne avevano parlato bene, non rimaneva altro da fare che visitare questo famoso borgo medievale

Capalbio come tutti i borghi antichi ha una parte, in questo caso, dentro le mura in cima al poggio ed una parte sottostante fuori dalle mura. Ecco, qui siamo nella parte sottostante, nella foto l'Oratorio della Provvidenza dedicata al culto della Madonna.

 

Siamo saliti fin dove la strada terminava sotto l'ingresso nord delle mura. Da lassù questo era lo sguardo verso nord, in pratica da dove eravamo arrivati dalla Marsiliana posta grosso modo in centro alla foto.



La porta nord è posta sotto il castello, infatti, attraversata la porta si sbuca in una piazzetta e con lo sguardo rivolto verso l'alto spicca la torre merlata e il corpo del castello accanto.


Una serie di vie che si incrociano fra di loro invitano ad andare a curiosare a destra e a manca. In centro alla foto spunta la cupola di un campanile

Chiesa di San Nicola di epoca medievale, a quanto pare con lavori in corso, come pure ve n'erano all'esterno del castello, dove però proprio in quel momento lo stavano liberando da alcuni ponteggi.

Non rimaneva altro che dedicarsi a perlustrare questo bel borgo antico fortificato

La possente torre e parte del castello visti dalla chiesa

Già che c'ero uno sguardo in chiesa con tanto di cappelle affrescate

Impossibile sbagliarsi; la targa indica Piazza della Chiesa

 

E di fatto la chiesa c'è, risalente al XII sembra conservata e non restaurata

 

Si sa che negli ambienti medievali circoscritti in una cinta di mura... a dir la verità qui vi sono delle mura inferiori ed una cortina di mura superiori... gli spazi all'interno sono sempre risicati per cui in genere occorreva sfruttare ogni spazio disponibile, sopra, di sotto, di fianco e archi e volte ovunque per raggiungere ogni spazio nascosto.

Volte che in questo caso sono state intonacate, pur lasciando trasparire alcuni elementi sottostanti.


Le case erano costruite in genere affiancate le une alle altre, mentre gli spazi nelle vie riflettevano le esigenze dell'epoca, dove le vie più importanti al massimo potevano far passare una carrozza trainata dai cavalli.

E quando le case potevano dare adito a delle instabilità, si seguiva il concetto del "mutuo soccorso" con archi di spinta o come in questo caso con una semplice trave.


Entrato dalla porta settentrionale, mi ci è voluto poco per arrivare a quella meridionale, con tanto di orologio posto in cima alla porta.
Nel piccolo borgo sono presenti molti locali pubblici, per cui pranzare o cenare non rappresenta un problema. Vi sono anche negozi di prodotti locali o artigianato è presente un po' di tutto, si tratta di un piccolo borgo vivo, anche perché i turisti non mancano mai.

 


Usciti dalla porta esposta a est, giù per la discesa si trova un'altra porta esposta a sud.

Già perchè come avevo scritto poco sopra qui di cinte murarie ce ne sono due: Questa porta racchiude la cinta muraria posta più in alto, mentre la porta sud sottostante è posta sulla cinta inferiore di cui si vedono nella foto a dx le merlature, ed usciti da questa porta se si svolta a dx....


... ci si ritrova sul camminamento delle mura inferiori, da dove se seduti ai tavoli si può godere della vista verso il mare e verso sud


Se ci si sporge dalle mura, nel primo tratto si riesce a scorgere anche una parte dell'Argentario, mentre più o meno in centro alla foto sulla costa si trova il lago di Burano


Lungo il camminamento case dalle spesse mura in pietra fungono da cortina per le mura superiori, di cui si scorgono alcune merlature.

Non mancano panchine ed illuminazione. Anche lungo questo percorso non mancano alcuni locali per pranzare, cenare o per un aperitivo.

Mi avevano detto che Capalbio era bella, e direi che il giudizio è stato azzeccato.


In pratica questa passeggiata sulle mura inferiori fa il periplo del borgo dal lato sud a quello settentrionale


Ogni tanto qualche vicolo parte dalle mura verso il borgo. Anche qui archi a sostenere le mura delle case fra di loro


Una vista verso i rilievi dell'Argentario


Qui invece una panchina panoramica posizionata verso nord. Direi che non c'è che l'imbarazzo della scelta dove sedersi a scrutare l'orizzonte


Poco prima che il camminamento finisse, mi ha attirato una via in salita verso il centro del borgo e dal nome altisonante. Via Dante Alighieri, stante alla levatura del personaggio in questione più che una via mi pare gli abbiano dedicato una stretta scalinata, dove le spalle di un uomo potrebbero quasi toccare le mura!


Chissà se questa stretta via condurrà al purgatorio o all'inferno di Dante!


In fondo mi pareva di aver notato qualche cosa di già visto, non restava che avanzare e verificare

Infatti, ero arrivato di nuovo nella piazza della chiesa! D'altra parte, per quanto un labirinto, perdersi in questo borgo direi che è quasi impossibile, gira e rigira prima o poi si arriverà ancora nello stesso punto di partenza.

Si era fatta quasi ora di pranzo per cui ci siamo portati fuori dalle mura pronti per scendere nella parte bassa del borgo, che si vede molto bene dalla foto scattata dal giardino antistante il vecchio borgo.

Giusto dietro la signora, in lontananza si può vedere la famosa Centrale di Montalto di Castro

Questo è il giardino panoramico da dove è stata scattata la foto precedente.


Mentre questa è la porta sud, la porta est si trova invece sotto la torre con l'orologio.


La torre mostra un altro orologio, si, ma fermo!
Ben visibili in primo piano la cinta inferiore, già, e quella superiore? Potevamo andarcene senza dare una occhiata anche a quella?


Quindi, dentro ancora nella porta sud e dentro di nuovo in quella est, dove a sx si scorge il camminamento delle mura inferiori, ricordate?


Bene, varcata la porta est, proseguite diritti in via Magenta

Arriverete in questa bella piazzetta


Dalla piazzetta, in corrispondenza di questa magnifica pianta, troverete una scala che vi condurrà agli spalti delle mura superiori

Dagli spalti potrete ammirare da un'altra prospettiva la piazzetta, con l'incastro di case e di mura di pietra, tetti, torre e campanile a completarne il quadro

Ed ora via ad esplorare da quassù l'orizzonte, a scrutare se qualche nemico appare da lontano!
Eh sì, chissà nel corso dei secoli quante guardie di turno saranno state costrette a scrutare l'orizzonte per prevenire possibili attacchi di nemici.

Le viste sono le medesime del piano sottostante, salvo che qui essendo qualche metro più in alto si può godere di un panorama leggermente più ampio. Qui, sempre la vista sull'Argentario

Questo camminamento è più stretto di quello inferiore, questa è la parte verso nord


Un piccolo giardino è posto all'interno mentre sopra svetta la torre, chissà da lassù che bel panorama a 360° libero da impedimenti.

La vista verso nord. Potrei anche sbagliarmi, ma gli ultimi rilievi collinosi sullo sfondo potrebbero essere quelli del parco dell'Uccellina.


Ritornando indietro, a sx si può scorgere il lago di Burano mentre a dx il rilievo sullo sfondo è sempre l'Argentario

 

Ingrandendo, il lago di Burano é la lunga striscia chiara fra la pineta e il mare. Il lago, caratterizzato da acque salmastre, un tempo era una riserva di caccia trasformata poi nel 1980 in Riserva Naturale dello Stato e nel 2005 Sito di interesse comunitario

 

Era giunta l'ora di lasciare questo piccolo gioiello apprezzato da molti, ed ora ho capito il perché


CONCLUSIONE

Siamo a metà del nostro giro ma mi sento di dire che vale la pena di venire a dare un'occhiata quassù, sul poggio di Capalbio.

 

 

buone pedalate a tutti, Outside

Un foto racconto di Cadore designer © 2016
pagina creata:04-08-2016
ultimo aggiornamento: 07-08-2016
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